Statuto le Rose di Gerico

Statuto associativo

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STATUTO SOCIALE
TITOLO I
DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – NATURA – SCOPI

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Articolo 1 - Denominazione, sede, durata
1. È costituita un’associazione di diritto privato, ai sensi degli artt. 36 e ss. del codice civile, denominata “le Rose di Gerico”, d’ora in avanti definita “associazione”.
2. L’associazione ha sede nel Comune di Città di Castello (PG), in via XI Settembre n.20/b.
L’assemblea dei soci può all’occorrenza deliberare l’istituzione di sedi secondarie, operative, filiali o succursali dell’associazione in Italia e all’estero.
3. La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 2 - Natura, scopi
1. L’associazione è indipendente, apartitica, e non ha fini di lucro.
2. Con riferimento alla normativa fiscale l’associazione deve considerarsi ente non commerciale.
3. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate ai princìpi desunti dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, quali semplificativamente e non esaustivamente l’amore e la fede in Dio, l’impegno nella carità, la valorizzazione ed il rispetto per la persona, princìpi di accoglienza, condivisione ed attenzione ai piccoli, ai più deboli, agli emarginati, alla famiglia, agli “ultimi”.
L’associazione inoltre, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dal codice civile, vuole caratterizzarsi come centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico, rispettando i princìpi di pari opportunità tra uomini e donne, garantendo l’osservanza dei diritti inviolabili della persona.
4. L’associazione si propone come oggetto sociale:
- la promozione e lo sviluppo della socialità attraverso la diffusione di iniziative turistiche e culturali, quali viaggi, gite, mostre, concerti, manifestazioni sportive, eventi, attività ludiche;
- la promozione e valorizzazione del territorio dal punto di vista religioso, mediante attività di accoglienza e cura dei pellegrini, la promozione della conoscenza dei luoghi sacri, la condivisione di esperienze spirituali e sociali;
- la promozione e valorizzazione del territorio dal punto di vista commerciale per incentivare il lavoro e promuovere le peculiarità e le eccellenze locali;
- attività di supporto alle Parrocchie, alla Diocesi, alle Congregazioni religiose e a tutti gli enti ed associazioni che ne abbiano necessità, come per esempio attività di gestione di uffici aperti al pubblico, organizzazione e gestione delle attività sociali in oratori, spazi parrocchiali, canoniche, attività di supporto amministrativo, organizzazione di attività culturali, educative e ludiche, organizzazione di eventi, conferenze, convegni, mostre, raccolte e gestione di fondi;
- attività di sostegno alle famiglie in difficoltà, ai bambini, agli anziani, ai malati attraverso aiuti concreti, anche mediante attività di affiancamento ad eventuali attività già in essere all’interno delle Parrocchie;
- il recupero, la valorizzazione e la promozione di mestieri e professionalità - anche scomparse - tramite manifestazioni, corsi e laboratori finalizzati all’inserimento lavorativo, all’arricchimento culturale, alla trasmissione delle tecniche e dei saperi artigiani e all’interazione tra generazioni;
- l’organizzazione di eventi e corsi, la pubblicazione e divulgazione su formato cartaceo e/o digitale di libri, articoli, periodici al fine di promuovere i princìpi ai quali l’associazione si ispira, la cultura della socialità e il rispetto, la dignità e la cura spirituale, morale e fisica della persona, anche
sotto forma di giochi o laboratori per i più piccoli;
- la promozione e lo sviluppo della cultura e delle tradizioni della enogastronomia della Valtiberina, ed italiana in genere, attraverso corsi culinari, degustazioni, serate a tema per la presentazione di prodotti tipici locali anche al fine della salvaguardia delle antiche tradizioni e dei
sapori italici.

Per fare questo l’associazione, sia in Italia che all’estero, si propone:
a) la sollecitazione e la promozione della socialità ed il sano impiego del tempo libero dalle attività lavorative mediante la promozione di viaggi, tour organizzati, gite turistiche, percorsi, alla scoperta di siti e luoghi caratterizzati da specifiche identità artistiche, paesaggistiche, enogastronomiche e di acclarata importanza socio-culturale.
b) l’organizzazione di itinerari turistico-religiosi, nonché la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive extra alberghiere quali, a titolo di esempio, ostelli, camping e case per ferie. A tal fine potranno anche essere utilizzati altri beni immobili oltre la sede sociale per creare sedi per centri
studi, ricezione per studenti, italiani o stranieri, appassionati di viaggi e gastronomia ovvero per ospitare sportivi, artisti, sedi operative temporanee per eventi e quant’altro serva per la promozione degli scopi sociali dell’associazione;
c) l’attivazione di iniziative culturali nonché la promozione, l’organizzazione e gestione di scuole e/o corsi didattici culinari, artistici e sportivi anche in collaborazione e partnership con altre associazioni, enti, scuole, attivi nella sfera dell’aggregazione sociale e del tempo libero, per facilitare l’inserimento della persona nella vita professionale, artistica o sportiva e contribuire alla
socializzazione tra persone di estrazioni diverse, al miglioramento della persona e della qualità della vita.

L’associazione potrà avvalersi di qualsiasi strumento idoneo o anche solo utile alla realizzazione delle proprie finalità statutarie. Semplificativamente e non esaustivamente potrà:
- ricorrere al parere e al lavoro di esperti, compresi i soci fondatori; ingaggiare, assumere e/o scritturare guide turistiche, skippers, cuochi, sommeliers, conferenzieri, o altro personale specializzato estraneo all’associazione per il compimento degli obiettivi statutari;
- porre in essere attività editoriali anche mediante concorsi e pubblicazioni di vario genere;
- individuare, acquisire e gestire luoghi e spazi associativi e di aggregazione, con eventuale somministrazione di bevande e alimenti, da mettere a disposizione dei soci e che possano favorire la socializzazione e l’aggregazione degli stessi;
- gestire attività di “baby parking” e di “centri estivi” a favore dei figli dei propri soci e di terzi; - promuovere e curare la comunicazione, l'informazione, l'editoria, l'emittenza radiotelevisiva, le attività radio-amatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica per lo sviluppo dei progetti inerenti ai propri scopi sociali;
- fare uso di tutte le tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e comunicazione; impiegare social network; creare piattaforme informatiche per la raccolta dei fondi; dotarsi o partecipare a siti web indipendenti da quelli dei singoli enti promotori;
- curare le attività spirituali (come ad esempio ritiri, percorsi di fede, ecc.), educative, informative, formative e di aggiornamento anche a carattere professionale legate al turismo nazionale, internazionale, enogastronomico, ed alla cura e tutela della salute;
- promuovere comitati e gruppi di lavoro che agiscano secondo specifici settori di competenza e di attività;
- favorire la creazione di convegni di studi nazionali ed internazionali anche periodici a fini divulgativi;
- svolgere qualunque attività connessa e/o accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento alle finalità di cui al presente articolo, compresa la partecipazione a gare pubbliche o bandi internazionali.

Si considerano attività accessorie a quelle statutarie istituzionali, tutte quelle che svolgano una funzione integrativa delle stesse. L’esercizio delle attività connesse ed accessorie è consentito a condizione che, in ciascun esercizio le stesse non siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali. In
via sussidiaria l’associazione potrà svolgere anche attività commerciali come per esempio attività di vendita di souvenirs, gadgets, cd, dvd, libri e pubblicazioni varie, purché tali attività siano comunque finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali e non siano prevalenti rispetto
all’attività istituzionale.
 
TITOLO II
SOCI

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Articolo 3 - Soci
1. I soci dell’associazione si distinguono in:
-soci fondatori;
-soci ordinari;
-soci onorari;
-soci sostenitori.
Sono soci fondatori coloro che sottoscrivono l’atto costitutivo dell’associazione. I soci fondatori, al pari dei soci ordinari, sono soggetti al pagamento delle quote sociali.
Sono soci ordinari le persone fisiche e giuridiche che riconoscendosi nelle finalità e nei princìpi ispiratori dell’associazione, intendano entrarne a far parte attivamente. Essi presentano domanda di ammissione all’associazione che dovrà essere accolta dal Consiglio Direttivo. I soci ordinari hanno
diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La qualità di socio ordinario è sempre subordinata alla correttezza del versamento della quota sociale.
Sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche che, pur non avendo mai fatto domanda di ammissione, essendosi però particolarmente distinte nei settori oggetto dell’attività dell’associazione e condividendone fattivamente, cioè nella loro quotidianità, i princìpi ispiratori sono invitate a far parte dell’associazione da parte del Consiglio Direttivo attraverso apposita
deliberazione di nomina. Essi in qualità di soci onorari non sono soggetti al versamento della quota sociale, ma eventualmente solo al versamento delle specifiche quote riservate ai soci per determinate attività poste in essere dall’associazione alle quali intendano partecipare. Per analogo motivo non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.
Sono soci sostenitori persone, enti, istituti, società, altre associazioni che, pur non avendo mai fatto domanda di ammissione, si trovino in sintonia con le finalità associative ed intendano favorire lo sviluppo delle iniziative dell’associazione attraverso il loro patrocinio ovvero con contributi
economici. Anche essi sono invitati a far parte dell’associazione da parte del Consiglio Direttivo attraverso apposita deliberazione di nomina. Essi in qualità di soci sostenitori non sono soggetti al versamento della quota sociale, ma eventualmente solo al versamento delle specifiche quote
riservate ai soci per determinate attività poste in essere dall’associazione alle quali intendano partecipare. Per analogo motivo non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.
2. Le persone giuridiche possono fare parte dell’associazione ed in tal caso saranno rappresentate dal proprio legale rappresentante.
3. Tutti i soci, a parte le differenze tre le varie categorie sopra evidenziate, hanno l’obbligo di accettare incondizionatamente ed osservare tutte le norme del presente statuto e dei regolamenti eventualmente emanati ed adottati dall’associazione.
4. La quota associativa non è rivalutabile ed è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. A ciascun socio è assicurata la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita
associativa.

Articolo 4 - Ammissione ed esclusione dei soci ordinari
1. Possono presentare la richiesta di adesione a socio ordinario:
a) le persone fisiche che condividono fattivamente le finalità e gli scopi dell’associazione;
b) le persone giuridiche che siano dotate di statuto che non sia in conflitto ma anzi coerente con gli scopi e le finalità dell’associazione.
2. L’ammissione di ogni nuovo socio è deliberata ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo a seguito di una richiesta scritta dell’interessato presentata mediante la compilazione di un apposito modulo di adesione. Il Consiglio Direttivo può richiedere all’aspirante socio ogni notizia ritenuta
utile al fine di poter effettuare una migliore valutazione dell’istanza di ammissione.
3. La qualità di socio viene a mancare sia a seguito di recesso, sia per esclusione. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.
L’esclusione del socio è deliberata a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo e può essere assunta a seguito:
a) della perdita dei requisiti previsti al comma 1 lett. a),b);
b) del mancato versamento della quota associativa;
c) di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni e/o intralcio alla normale gestione delle attività associative.
4. Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate agli interessati, a pena di nullità, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento inviata entro 30 giorni dalla data di deliberazione presso l’indirizzo di residenza conosciuto ed annotato sul libro soci.

Articolo 5 - Diritti e doveri dei soci
1. Tutti i soci, coerentemente con le peculiarità evidenziate nell’art.3 dello statuto sociale, hanno il diritto:
- di partecipare alle attività sociali poste in essere dall’associazione;
- di ricevere le eventuali pubblicazioni dell’associazione;
- di partecipare all’elettorato attivo e passivo per la elezione delle cariche sociali.
2. L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle deliberazioni assunte dai propri organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

TITOLO III
ORGANI

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Articolo 6 - Organi
1. Sono organi dell’associazione:
- l’Assemblea dei soci;
- il Presidente;
- il Vice Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Revisore Legale, ove imposto dalla normativa o nel caso l’associazione ritenga di nominarlo.
2. Sono organi di funzione e vengono nominati dal Consiglio Direttivo:
- il Tesoriere;
- il Segretario.
3. Tutti gli organi sono eletti per un periodo di tre anni e possono essere riconfermati.
In sede di costituzione gli organi sociali sono nominati dai soci fondatori e rimarranno in carica fino all’assemblea con la quale verrà approvato il terzo bilancio sociale; in tale assemblea si provvederà al rinnovo delle cariche sociali.
4. Tutti i componenti gli organi sociali, ad eccezione dell’eventuale Revisore Legale ove previsto, prestano la loro attività a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, se autorizzate e nel rispetto delle modalità che saranno approvate dal Consiglio Direttivo e comprovate da adeguata documentazione in regola con la normativa fiscale vigente.

Articolo 7 - Assemblea dei soci
1. L’assemblea, costituita dai soci in regola con il pagamento della quota associativa, si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.
2. Sono di competenza dell’assemblea ordinaria:
a. l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale eventualmente allegato;
b. l’approvazione del conto consuntivo, composto da un rendiconto economico e finanziario, e la destinazione dell’avanzo di gestione o la deliberazione per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
c. la nomina e la revoca del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo;
d. la nomina e la revoca dell’eventuale Revisore Legale;
e. la determinazione dell’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
f. le deliberazioni relative alle responsabilità dei consiglieri;
g. il trasferimento della sede sociale;
h. l’approvazione dei regolamenti interni;
i. la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale per l’esercizio successivo e per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio concluso,
per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi.
L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da pubblicare tramite affissione nella sede dell’associazione almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, e con comunicazione da inviare a tutti i soci, anche con modalità telematica (e-mail) almeno 10 giorni prima. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e la sede della riunione assembleare nonché l’ordine del giorno con i punti oggetto di discussione.
L’assemblea può essere inoltre convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando almeno un terzo dei soci ordinari ne faccia domanda scritta al Presidente, indicando gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno.
In questo caso la riunione deve essere indetta entro 30 giorni dalla data in cui è pervenuta la richiesta.

3. Sono di competenza dell’assemblea straordinaria:
l. le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Associazione;
m. lo scioglimento dell’Associazione, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori;
n. le delibere relative ad operazioni di carattere straordinario.
L’assemblea straordinaria si riunisce ogni qualvolta sia convocata per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta al Presidente di almeno un terzo dei soci ordinari, indicando gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. In questo caso la riunione, in considerazione della rilevanza dei contenuti, deve essere indetta entro 15 giorni dalla data in cui è pervenuta la richiesta.
L’assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da pubblicare tramite affissione nella sede dell’associazione almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, e con comunicazione da inviare a tutti i soci, anche con modalità telematica (e-mail) almeno 5 giorni prima. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e la sede della riunione assembleare nonché l’ordine del giorno con i punti oggetto di discussione.

Articolo 8 - Validità delle assemblee
1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia l’oggetto da trattare:
- in prima convocazione quando è presente la maggioranza dei soci iscritti nel libro soci;
- in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
Per la validità delle deliberazioni in prima e in seconda convocazione è necessaria la maggioranza semplice dei voti dei soci presenti.
2. L’assemblea straordinaria è validamente costituita:
- in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi di tutti i soci iscritti nel libro soci;
- in seconda convocazione quando sono presenti almeno la metà di tutti i soci iscritti nel libro soci;
- in terza convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
3. Nelle deliberazioni che riguardano la propria responsabilità, i consiglieri non hanno diritto di voto.
4. Nelle assemblee le votazioni si fanno di norma per alzata di mano, salvo quelle riguardanti le persone, per le quali si procede a scrutinio segreto.

Articolo 9 - Svolgimento dei lavori dell’assemblea
1. L’assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente in quel momento in Assemblea.
Il Presidente dell’assemblea nomina, tra i soci e se lo ritiene opportuno, due scrutatori da affiancare al Segretario per le operazioni di sua competenza.
Il Presidente accerta la regolarità della convocazione, la validità della costituzione dell’assemblea ed il diritto ad intervenire di tutti i presenti.
2. Dell’assemblea viene redatto un verbale, successivamente trascritto nell’apposito libro dei verbali delle assemblee, che viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 10 - Presidente e Vice Presidente
1. Il Presidente, scelto fra i soci fondatori e ordinari (in sede di costituzione fra i soci fondatori), è eletto dall’assemblea ordinaria dei soci.
Il Presidente è l’esclusivo rappresentante legale dell’associazione in tutte le sedi istituzionali ed in giudizio; è responsabile dell’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’assemblea.
Egli può delegare la rappresentanza al Vice Presidente o ad altri soci per determinate materie o singoli atti, può inoltre adottare provvedimenti urgenti di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica successiva da parte dello stesso Consiglio Direttivo entro quindici giorni dalla data di adozione del provvedimento.
2. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, in tutte le attività che sono espressamente demandate al Presidente, compresa la rappresentanza dell’associazione in giudizio.

Articolo 11 - Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo può essere composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri nominati dall’assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali ed è rieleggibile.
Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere – per cooptazione – all’integrazione del Consiglio stesso fino al limite definito dall’assemblea in sede di nomina. I consiglieri che, salvo giustificazione, non partecipino a tre
sedute di Consiglio consecutive durante uno stesso esercizio sociale, decadranno e potranno essere sostituiti con i primi non eletti.
2. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in ultima istanza, da un consigliere designato dai presenti. Le deliberazioni devono essere assunte con i voti della maggioranza dei presenti. Nel caso in cui non sia possibile formare una maggioranza prevale il voto del Presidente – o di chi eventualmente ne faccia le veci. Le sedute sono trascritte in un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario da riportare successivamente su apposito libro
delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 12 - Convocazione del Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta l’anno, in concomitanza con redazione e deliberazioni inerenti al bilancio preventivo ed al rendiconto consuntivo, da sottoporre poi al vaglio dell’assemblea; inoltre è convocato dietro richiesta motivata di almeno 3
consiglieri.
2. La convocazione è comunicata con avviso, anche tramite e-mail, da inviare ai membri del Consiglio Direttivo almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

Articolo 13 - Attribuzioni del Consiglio Direttivo
1. Al Consiglio Direttivo spetta:
a) gestire l’associazione;
b) reperire i fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
c) deliberare sulle richieste di ammissione dei soci;
d) eleggere a maggioranza il Vice Presidente scelto tra i consiglieri;
e) eleggere a maggioranza il Tesoriere scelto tra i consiglieri;
f) eleggere a maggioranza il Segretario scelto tra i consiglieri;
g) convocare l’assemblea dei soci;
h) affidare a singoli soci o a terzi eventuali incarichi in determinate materie;
i) costituire eventuali commissioni di studio o di lavoro;
j) determinare il valore delle quote associative;
k) predisporre lo schema di bilancio preventivo ed il programma dell’attività sociale per portarli in approvazione all’assemblea;
l) predisporre lo schema del conto consuntivo – composto da un rendiconto economico e finanziario – e la relazione di accompagnamento per portarli in approvazione all’assemblea;
m) nominare eventuali comitati tecnico-scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
n) nominare il segretario per la redazione del verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci;
o) determinare annualmente eventuali contributi alle spese per i soci;
p) predisporre gli eventuali regolamenti dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci;
q) tentare di dirimere le eventuali controversie sorte tra i soci e quelle tra i soci e l’Associazione.

Articolo 14 - Revisore Legale
1. Salvo che sia obbligatorio a norma di legge, è in facoltà dell’assemblea dei soci nominare il Revisore Legale. Il Revisore Legale, eletto tra gli iscritti al relativo albo, vigila sul rispetto delle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’associazione e verifica l’osservanza delle norme dettate dal presente statuto.
2. Possono essere nominati revisori legali anche persone fisiche esterne all’associazione.

Articolo 15 - Tesoriere
1. Il Tesoriere è responsabile del buon andamento e della regolarità della gestione finanziaria, patrimoniale e amministrativa dell’associazione. Egli ha facoltà, in esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo, di suggerire la stipulazione di contratti, di incassare le quote associative e le
erogazioni liberali, di tenere i rapporti con Istituti di credito, finanziari, assicurativi e i fornitori in genere, di svolgere tutti gli atti di ordinaria amministrazione occorrenti per il funzionamento
dell’associazione.
2. Il Tesoriere è il depositario dei libri di cui al punto d) dell’art.21 del presente statuto.

Articolo 16 - Segretario
1. Il Segretario è il responsabile del corretto svolgimento delle assemblee dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo, verificandone la correttezza degli adempimenti, la conformità delle eventuali deleghe, provvedendo altresì a redigere i relativi verbali.
2. Il Segretario è il depositario dei libri di cui ai punti a),b),c) dell’art.21 del presente statuto.
3. In caso di assenza o impedimento del Segretario, le sue funzioni saranno assunte dal consigliere indicato dal Presidente.

TITOLO IV
FINANZE E PATRIMONIO

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Articolo 17 - Entrate dell’associazione
1. I mezzi finanziari e patrimoniali occorrenti per il perseguimento degli scopi dell’associazione sono costituiti da:
a) quote associative versate annualmente dai soci;
b) donazioni , elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali ed internazionali;
c) entrate derivanti da prestazioni di servizi svolti in convenzione o in regime di accreditamento;
d) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività commerciali, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria volte al raggiungimento degli scopi istituzionali;
e) fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
f) proventi di iniziative a qualsiasi titolo attuate o promosse  dall’associazione, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo viaggi, spettacoli di intrattenimento, concerti, attività ludiche, gare sportive, feste, gite, sottoscrizioni, lotterie, eventi culturali, mostre ecc...
2. I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.

Articolo 18 - Durata del periodo di contribuzione
1. La quota associativa è dovuta per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci.
2. Il socio che in qualunque modo e tempo cessi di far parte dell’associazione è tenuto comunque al pagamento della citata quota per tutto l’anno solare in corso alla data di cessazione.

Articolo 19 - Divieto di distribuzione degli utili
1. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

TITOLO V
NORME FINALI E GENERALI

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Articolo 20 - Esercizi sociali, bilancio preventivo e rendiconto consuntivo
1. L’esercizio sociale inizia il 1°gennaio e termina il 31dicembre di ogni anno.
2. Il Consiglio Direttivo deve presentare all’assemblea dei soci per l’approvazione sia il rendiconto consuntivo dell’esercizio sociale appena concluso, sia il bilancio preventivo dell’esercizio sociale successivo almeno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
3. In caso di gravi e circostanziati motivi, dei quali deve essere fatta espressa menzione negli appositi verbali, è possibile per il Consiglio Direttivo presentare all’assemblea per l’approvazione tali documenti nel termine più ampio di centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Articolo 21 - Libri sociali e registri contabili
1. I libri sociali ed i registri contabili che l’associazione deve tenere sono:
a. il libro dei soci;
b. il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’assemblea dei soci;
c. il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
d.ogni libro contabile o registro fiscale necessario ad un’ordinata contabilità economico patrimoniale e previsto dalle norme fiscali vigenti relative alla specifica tipologia dell’associazione.

Articolo 22 - Comunicazioni ai soci
1. Tutte le comunicazioni fatte dall’associazione al socio a mezzo posta elettronica, oppure via sms, oppure via fax, oppure tramite qualunque altro mezzo atto allo scopo - opportunamente documentabili - agli indirizzi o recapiti telefonici risultanti dal libro soci, sono liberatorie degli obblighi dell’associazione stessa ed efficaci a tutti gli effetti anche se respinte al mittente per saturazione della e-mail, della memoria del telefono cellulare o del fax perché sconosciuto o errato o comunque non giunte a conoscenza del socio destinatario per qualunque altro motivo non derivante da responsabilità dell’associazione.

Articolo 24 - Scioglimento e liquidazione
1. In caso di scioglimento l’assemblea dei soci designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
2. Il patrimonio dell’associazione risultante dalla liquidazione sarà devoluto, secondo le indicazioni dell’assemblea, ad altra associazione od ente non commerciale avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 25 - Regolamento interno
1. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere disposte tramite uno o più regolamenti interni da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da sottoporre all’assemblea dei soci per l’approvazione.

Articolo 26 - Rinvio
1. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Articolo 27 - Disposizioni finali
1. Copia sottoscritta dell’atto costitutivo e dello statuto , nonché tutti i libri sociali ed i documenti riguardanti l’associazione sono conservati presso la sede sociale.
 
Città di Castello, 29 maggio 2015
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